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Visualizzazione dei post con l'etichetta #BioThursday

Perché virus e batteri NON sono la stessa cosa?

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Ok, vi capisco, specialmente per chi è del mestiere o ha anche solo un minimo di cultura scientifica, questa può sembrare una domanda davvero stupida. Ma fidatevi, non lo è. Per quanto si sia tentato di spiegare che i virus e i batteri non sono identici, che le differenze sono incredibili, ci sarà sempre qualcuno che, convinto di avere la verità in tasca, alzerà gli occhi al cielo e vi liquiderà con fare sbrigativo pronunciando le temibili parole: “ Va beh, che poi son la stessa cosa, no? ” NO! La prima importante e fondamentale differenza che c’è fra queste due categorie è che i batteri sono esseri viventi , monocellulari (quindi formati da una singola cellula), in grado di replicarsi autonomamente, mentre i virus no. [di CDC da Unsplash ] Questi ultimi, infatti, per potersi riprodurre hanno bisogno di essere all'interno di un ospite: in caso contrario possono rimanere in una specie di “stallo” per un lasso di tempo che può variare da pochi secondi a...

Coronavirus: l'epidemia vista con gli occhi di un'italiana in Cina

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Silvia, ragazza italiana che attualmente lavora a Shanghai, è stata fatta rientrare in Patria dalla propria azienda per precauzione nei confronti di un possibile contagio da Coronavirus.  Abbiamo avuto l’occasione di farle qualche domanda per capire come sia effettivamente la situazione in Cina e per avere un’idea di come la popolazione cinese sta affrontando quest’epidemia. [per gentile concessione di Silvia] Ciao Silvia! Come è la situazione “Coronavirus” in Cina, in particolare a Shanghai? Come viene vissuta quest’epidemia dalla popolazione cinese? Ciao!  In realtà Shanghai, al momento della mia partenza, era una città un po’ deserta.  In occasione del Capodanno cinese molte persone sono tornate nelle loro città di origine; il governo ha anche prolungato le vacanze per permettere di gestire meglio l’epidemia e ha consigliato di limitare gli spostamenti all'interno del Paese e molta gente ha iniziato a lavorare da casa.  Essendo la città ...

Altruismo? Un gioco della selezione

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Se siete interessati all'argomento e ve lo siete persi, a questo link troverete un articolo introduttivo del nostro blog che riporta qualche esempio tra gli innumerevoli presenti in natura. Esistono tre teorie che possono motivare la “decisione” della selezione naturale di non eliminare comportamenti che abbassano la fitness, ovvero il successo riproduttivo, di chi li mette in atto.  Per comprendere davvero queste ipotesi, dobbiamo riconsiderare la comune idea di selezione: non più quella che agisce sui singoli individui, ma quella che opera su più livelli.  Così, dal gene al gruppo sociale, ne troviamo in questa scala diverse unità. Ed ecco che, per spiegare un comportamento apparentemente insensato, basta individuare su quale di queste unità la selezione sta lavorando. Group selection di Wilson Si basa sul concetto di eusocialità.  Quest’ultima viene definita da Treccani come “ l’elevata organizzazione sociale caratteristica di alcuni gruppi di...

Luce pe'renne

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OH OH OH, Buon Natale!  ... O meglio, buon Santo Stefano! Come dite?  Davide ieri vi ha disilluso col suo post ?  Vi ha spiegato come la fisica ucciderebbe Babbo Natale durante la vigilia di Natale? Niente paura amici di Bar Scienza, ci penso io a riportarvi un po’ di magia!  Va beh, un po’ di magia scientifica.  Ok, un po’ di scienza con un tocco di magia.  E lo farò parlandovi delle aiutanti quadrupedi di Babbo Natale: le renne.  Cometa, Cupido, Donato, Fulmine, Donnola, Saltarello, Ballerina, Freccia e Rudolph.  E qual è quella caratteristica che rende Rudolph unico? Il suo luminoso naso rosso! (Fig.1) [immagine modificata da Pixabay ] Mi sono, dunque, chiesta come sia possibile che il suo naso brilli così tanto.  A quale fenomeno scientifico potrebbe essere ricondotta tale luminosità? Mi sono data tre possibili risposte:  Fluorescenza Il naso di Rudolph potrebbe essere fluoresc...

Disbiosi intestinale: quando il sistema digerente inizia a frequentare “cattive compagnie”

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Come molti di voi già sapranno, noi non siamo mai soli. No, non sto parlando dei nostri genitori, compagni o grandi amici: non siamo mai soli perché dentro di noi vivono e proliferano una quantità incredibile di batteri, miceti e virus. Questa vera e propria “flora” pianta le tende subito dopo la nostra nascita in diversi distretti corporei, colonizzando in particolar modo il sistema digerente: fra il nostro organismo e questi microscopici esseri viventi si instaura una vera e propria relazione di simbiosi, ovvero un rapporto di convivenza “benefica” da cui entrambi traggono guadagno. [di OpenClipart-Vectors, da Pixabay ] Mentre loro possono esistere e proliferare, assicurandosi un ambiente amichevole e nutrienti a piacimento, noi traiamo un’infinità di benefici, fra i quali: protezione contro i batteri patogeni, ovvero quelli per noi nocivi; aiuto nei processi digestivi; prevenzione di disturbi gastrointestinali come diarrea o costipazione; produzione di alcune ...

Epigenomic’s Creed

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Quanti di voi hanno mai giocato ad uno dei famosi titoli della saga “ Assassin’s Creed ”, della software house Ubisoft? E quanti di voi hanno sentito dire che, forse, la teoria che sta alla base dell’ Animus non sia del tutto infondata? Mi spiego per i non videogiocatori: nella saga il protagonista Desmond viene fatto accomodare dentro una macchina, chiamata Animus.  Questa specie di lettino per la realtà virtuale è in grado di leggere il DNA del soggetto al proprio interno e ricavarne ricordi precisi ed estremamente dettagliati della vita dei suoi antenati (come Altair Ibn-La’Ahad, un assassino del XII secolo) per poi far esplorare questi ricordi in prima persona al fortunato discendente.  Ma tutto questo è davvero possibile?  Esistono ricordi impressi nel nostro DNA dai nostri avi e così ben dettagliati da poter essere rivissuti? La risposta, come spesso accade in biologia, è Nì, o So, come preferite. Procediamo con ordine. Tutti voi ...

Carne marcia e mosche affamate: quando la scienza non si genera spontaneamente

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“ La scienza non è un’opinione. ” Quante volte, proprio come me, avrete sentito pronunciare questa frase? Ripetuta come un mantra, come a volersi difendere in ogni maniera dalle pseudoscienze che ci circondano, nel tentativo di ristabilire un ordine logico per affrontare le importanti sfide che ci troviamo davanti. Vi siete mai chiesti, però, prima di tutto, che cos'è la scienza? La scienza è una “meta-disciplina” che abbraccia campi di interesse vasti ed eterogenei: chimica, fisica, biologia, medicina, economia, filosofia, astronomia… Chi più ne ha più ne metta! Vi linko qui una storia completa e dettagliata del metodo scientifico e del suo sviluppo, ma io voglio focalizzarmi su un punto in particolare, parlandovi del nostro amato Galileo Galilei, considerato il padre della scienza moderna, e del meno conosciuto, ma non meno importante, Francesco Redi. Galileo, infatti, ha avuto la brillante intuizione di definire un metodo universale e molto rigoroso per...

Gli assassini delle colline

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Ero solo una bambina, ma lo ricordo chiaramente. Come se fosse ieri. Successe molti anni fa, in una fredda notte autunnale (ai tempi lo erano ancora), in un paesino dell’Italia settentrionale tra le colline, ai piedi delle Orobie.  L’efferato omicidio fu commesso silenziosamente, con la complicità dell’oscurità.  Nessuno si accorse dell’accaduto fino al giorno seguente, quando, uscendo di casa per andare a scuola, avvertii nell'aria qualcosa di diverso.  Era una mattina silenziosa, stranamente silenziosa. I miei cani sonnecchiavano tranquilli, ed io, in ritardo, mi avviai velocemente verso il paese. Tornata a casa dalla faticosa mattinata, dopo aver salutato i miei fedeli amici a quattro zampe, mi colpì nuovamente quella strana sensazione dovuta a quel silenzio insolito.  Non sentivo il quotidiano chiocciare che accompagnava i miei pomeriggi casalinghi.  Le galline!  Perché non si facevano sentire? Cosa poteva essere successo? A...

L’ippogrifo: quando gli antichi mischiavano animali peggio degli alcolici

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Rappresentazione dell'ippogrifo [immagine di LadyofHats - Opera propria, CC0, da Wikipedia ] Sì, lo so, lo so: tutti voi conoscono la figura dell’ippogrifo per via di Fierobecco, il simpatico volatile apparso nel terzo episodio della celeberrima saga di Harry Potter. Prima però di farvi dire da Silvia cosa racconta la Rowling di questo pseudopennuto nel suo universo popolato da gente che va in giro senza naso e bamboccioni che lo faranno sapere a loro padre, lasciatevi raccontare come nasce e si evolve questa figura mitologica. Le prime tracce certe di racconti in cui compare l’ippogrifo risalgono al periodo dell’Antica Roma: Luciano di Samosata, autore di origini siriane trapiantato fra i sofisti ateniesi del II secolo dC, descrive questi animali come bestie dal corpo di cavallo, mentre testa, ali e probabilmente zampe anteriori di aquila. Qualcuno di voi potrebbe chiedersi perché mai inventarsi un animale simile : dopo 5 anni di liceo classico, posso dirvi che ...

DreamLab: un'applicazione per la ricerca contro il cancro

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La redazione di Bar Scienza dichiara di non avere alcun conflitto di interessi nel pubblicizzare questa applicazione, lo facciamo con l’unico scopo di aiutare la ricerca contro il cancro. L’autore del post, Dario Marzella, è un volontario AIRC, pertanto pur essendo legato all’AIRC non percepisce alcun introito da questo post o dalle attività dell’AIRC. [di jarmoluk, da Pixabay ] Vi piacerebbe poter aiutare la ricerca contro il cancro? E vi piacerebbe farlo senza spendere un centesimo e semplicemente… Dormendo? Da qualche anno è possibile farlo, grazie ad un’applicazione della Vodafone Foundation, DreamLab. DreamLab è un’applicazione gratuita e priva di pubblicità che (sotto il vostro stretto consenso) utilizza la capacità di calcolo del vostro smartphone mentre voi dormite per svolgere dei calcoli molto importanti per grandi progetti di ricerca finanziati dall’AIRC. Il funzionamento è molto semplice: voi mettete in carica il vostro telefono, lo collegate ad u...

Un apostrofo rosa fra le parole “alobacteria” e “alga”

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Vi tuffereste in un mare rosa per un bagno veramente caldo?  Oggi vi voglio parlare delle saline della Riserva dello Stagnone di Marsala , un posto surreale situato tra Marsala e Trapani, nella nostra bella Sicilia.  Tranquilli, amici: non siete capitati in un blog di viaggio, avrete presto la vostra giusta dose di #bio quotidiana! Solo che, per oggi, la nostra scienza sarà un po’ più colorata.  Il paesaggio della Riserva dello Stagnone di Marsala è un luogo dal fascino raro, a mio parere uno dei più belli d’Italia.  I miei occhi hanno avuto il piacere di goderne durante le mie recenti vacanze siciliane, dove storia e scienza si sono mischiate in uno spettacolo indescrivibile.  Ruderi millenari, testimonianze di colonizzazione Fenicia, si alternano a mulini spagnoli del XV secolo, mentre piramidi di sale si posano, in fila, tra le acque rosa delle saline, mirabilmente contrastate dal blu della laguna.  [Per gentile concessione d...