Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta Jonathan Campeggio

Plastica contro le pallottole

Immagine
[di InspiredImages da Pixabay ] Probabilmente nulla come lo sviluppo delle plastiche dimostra l'importanza della Chimica nel rivoluzionare anche i gesti più quotidiani, dal mangiare uno yogurt (vasetto di plastica) all'indossare un pile perché fa freddo (fibre sintetiche).  Se volete sapere cosa sia la plastica a livello chimico, vi rimando al mio articolo precedente . Abbiamo già discusso di come oggi la plastica sia diventata una minaccia per gli ecosistemi e di possibili alternative come le bioplastiche .  In realtà non è il materiale in sé il pericolo, ma l’abuso scriteriato che ne facciamo.  In questo articolo desidero presentare uno dei tanti settori in cui questo materiale non è soltanto utile, ma salva la vita di chi ci protegge. Sarà capitato a tutti di vedere il protagonista della propria serie poliziesca preferita prendersi una pallottola dal cattivo di turno; generalmente appare un amico del protagonista, che tra rabbia e tragedia, fredda...

Fornelli sprecati

Immagine
[di PublicDomainPictures da Pixabay ] Nel libro “ La Scienza della Carne. La chimica della bistecca e dell’arrosto ” il buon Dario Bressanini riporta dei passi di Benjamin Thompson, genio eclettico britannico del Settecento, in cui sono riportati degli studi scientifici sulla temperatura di cottura dei cibi.  In futuro parlerò del libro del brillante chimico e divulgatore, però in questo articolo vorrei focalizzarmi su un dettaglio che causa un elevato spreco di combustibile nelle cucine. Qual è la massima temperatura che un liquido può raggiungere? La temperatura di ebollizione. L’acqua, che bolle a 100°C al livello del mare, è forse uno tra i liquidi più comuni che riempiono le nostre pentole, basti pensare al proverbiale “ butta la pasta ”.  Tuttavia, tenere la fiamma alta una volta che l’acqua bolle non può aumentarne la temperatura e danneggia sia l’ambiente che il conto corrente. Si brucia inutilmente del combustibile, come il gas metano, producen...

Perché andare in terapia?

Immagine
[di Wokandapix da Pixabay ] Per molto tempo ho ritenuto, a torto, la psicologia e le discipline affini come poco attendibili e quasi stregonesche.  Il pregiudizio negativo è stato consumato progressivamente dalla conoscenza dell'argomento.  Ho iniziato con film e serie TV in cui venivano impiegate tecniche come il "profiling" del serial killer di turno, diventando così un grande appassionato de " Il silenzio degli innocenti ".  Dai gialli e polizieschi, sono passato a dei testi divulgativi degli esperti del settore, sempre adoperando l'approccio pragmatico e concreto del chimico quale sono.  Mi sono ricreduto perché ho trovato davvero giovamento dalle informazioni che sono riuscito a trarre dai libri: in particolare la pratica della meditazione ha davvero cambiato il mio modo di interagire con gli altri, ma soprattutto con me stesso.  Adoro la Scienza e riuscire a veicolare questa passione tramite la ricerca, la divulgazione e l'...

Ingorghi e altre schifezze

Immagine
Disclaimer: in questo articolo parlo di sostanze pericolose e corrosive.  Attenersi alle istruzioni riportate sui flaconi e ovviamente al buonsenso! [di Buntysmum da Pixabay ] L’idea per questo articolo deriva da un problema domestico che ho avuto in questi giorni: il lavandino del bagno di casa era intasato. Non è un fatto piacevole, sia per la scomodità che per il portafogli: chiamare un idraulico può essere davvero oneroso. La causa più tipica di ingorghi in un lavandino del bagno è la formazione nel tempo di “tappi” di peli e capelli, che ostacolano il passaggio dell’acqua. Come è possibile tentare di risolvere questo problema? Innanzitutto prevenendo che peli e capelli finiscano nel lavandino e/o riducendone la quantità usando delle semplici griglie da mettere sullo scarico. Se invece l’acqua non passa più, come intervenire? Esistono due tipologie di soluzioni: meccaniche; chimiche. Le soluzioni meccaniche prevedono l’uso di attrezzi come ...

Ode all'alluminio

Immagine
[di Pezibear, da Pixabay ] L’alluminio è il metallo più abbondante sulla crosta terrestre ed entra nella composizione di numerosissime rocce e minerali (gli alluminosilicati).  Senza voler essere esagerati, l’alluminio è un vero portento e da esso dipende gran parte della nostra tecnologia.  Il suo valore è stato riconosciuto anche in letteratura, come nel romanzo " Dalla Terra alla Luna " di Jules Verne, dove l’immenso proiettile da mandare nello spazio è fatto di alluminio. Leggero, resistente, molto duttile e malleabile, ottimo conduttore di calore e di elettricità, l’alluminio e le sue leghe trovano numerosissime applicazioni: dalle lattine del nostro soft drink preferito fino alla costruzione di aerei.  Dal punto di vista chimico l’alluminio è un metallo molto reattivo: fa parte del gruppo 13 della Tavola Periodica e ha solo tre elettroni nel guscio elettronico esterno che caratterizzano la sua chimica.  La sua apparente inerzia è dovu...

Sport e scienza: quanto l’uno salva l’altra?

Immagine
Ciao Jonathan! Che sport pratichi? Come e quando ti sei avvicinato a questo mondo? Ho iniziato a fare sport in modo discontinuo da quando avevo 13 anni. Ho praticato karate a livello amatoriale per 3 anni e, dopo il trasferimento in un’altra città, ho praticato judo a livello amatoriale per 4-5 anni fino a quando non ho iniziato l’università a Padova. Sin da quando ti sei iscritto in università hai pensato alla possibilità di iniziare un Dottorato? Oppure è un’idea che si è “plasmata” negli anni? Di cosa ti occupi? Francamente è da quando ero bambino che ho sempre voluto “fare lo scienziato”.  A 14 anni circa ho deciso che la mia strada sarebbe stata la chimica. Questo fa un po’ ridere: ho intrapreso lo studio di questa materia perché volevo costruire armi.  A 18 anni ero arrabbiato con tutti, specialmente con me stesso perché mi sentivo solo, incompreso e debole.  Lo studio di sostanze chimiche in grado di avvelenare o esplodere mi dava l’illusione...

Cosa fa un Chimico Teorico?

Immagine
Probabilmente la Chimica è, nell'immaginario collettivo, la scienza sperimentale per eccellenza: persone in camice che manipolano liquidi di vario colore con provette ed altra vetreria dai nomi un po’ singolari. [di PublicDomainPictures, da Pixabay ] In parte è vero, cioè la Chimica si nutre di dati sperimentali ottenuti da reazioni e misurazioni su sostanze “concrete”.  Essere in grado di analizzare con precisione la composizione di un generico campione, come del terreno, o poter sintetizzare una data molecola sono punti focali di questa disciplina e hanno innumerevoli applicazioni in innumerevoli campi, dalla medicina all'agronomia.  In aggiunta a queste tematiche estremamente affascinanti, la Chimica incorpora una serie di modelli matematici in grado di consentire una maggiore comprensione del fenomeno.  In sostanza si vuole rispondere nel modo più completo possibile alla domanda: Perché avviene quello che sto osservando? Perché questa reazione a...

Senza Lattosio

Immagine
[di Couleur, Pixabay ] Al supermercato sono ormai molti i prodotti con la scritta Senza e poi un nome “strano” che indica una molecola o una classe di molecole.  Alcune volte si tratta di trovate commerciali non proprio oneste, ma molto spesso queste indicazioni sono davvero importanti per la salute del consumatore. Tra i “senza” più comuni troviamo il Senza lattosio, specialmente nel reparto del latte e derivati. Ma cos'è il lattosio? Chimicamente il lattosio fa parte dei glucidi, molecole organiche comunemente note come zuccheri o saccaridi. Lo zucchero più importante è sicuramente il glucosio, di cui si è parlato abbondantemente in precedenti articoli sia dal punto di vista medico sia sulla sua sintesi ad opera dei vegetali. A differenza del glucosio, il lattosio è un disaccaride, cioè una molecola costituita da due zuccheri. In questo caso le due unità sono glucosio galattosio. Struttura del lattosio (immagine dell'autore). Il lattosio, oltre...

Bolle oleose

Immagine
[di Alexas_Fotos, Pixabay ] Tempo di lettura: 1,82 min Probabilmente l’azione più quotidiana al risveglio mattutino è andare in bagno a sciacquarsi il viso con il sapone. Spesso utilizzo dell’acqua fredda, anche in inverno, per scacciare la sonnolenza e convincermi che devo andare al lavoro.  Il sapone è l’esempio più comune di sostanza anfipatica , cioè di una sostanza le cui molecole contengono sia un gruppo idrofilo , “amico dell’acqua”, che un gruppo idrofobo , ossia che teme l’acqua. Ma di cosa è fatta la più semplice delle saponette? Di grasso “trasformato”. In realtà con il nome generico di lipidi si indicano una serie di sostanze molto diverse tra loro chimicamente, ma accomunate dal fatto che “hanno paura dell’acqua” (idrofobe), cioè non si sciolgono in acqua, ma si sciolgono in liquidi come la benzina. Ancora una volta “ Similia similibus solvuntur ”. Tra i lipidi si annoverano gli steroidi , ormoni molto importanti per il funzionamento dell’organismo,...

Un'invicibile voglia di vivere

Immagine
[Per gentile concessione dell'autore] Tempo di lettura: 1,72 min Sono innamorato dell’universo vegetale: questi organismi così silenziosi e “statici” rappresentano le fondamenta della vita sul Pianeta. Dovremmo riflettere su questo quando pecchiamo di superbia. Qualunque chimico dovrebbe provare estrema invidia verso il più sottile dei fili d’erba, per il semplice motivo che anche la pianta più piccola è in grado di compiere quel “miracolo” chiamato fotosintesi , mentre il più grande dei chimici ancora non ci riesce. Il “miracolo” avviene all'interno dei cloroplasti , organelli presenti in ogni cellula vegetale e consiste nella combinazione di acqua e anidride carbonica (il principale gas che si forma quando, ad esempio, bruciamo del legno) per formare glucosio . Il glucosio è uno zucchero ed è una delle molecole biologiche più importanti per il semplice motivo che gran parte delle forme di vita lo impiega come “carburante”. Inoltre la cellulosa , il biopolim...

Molto più di una spremuta

Immagine
Tempo di lettura: 3 minuti La Chimica è davvero molto stimolante perché, anche in oggetti comuni, svela un’intricata complessità fatta di atomi e molecole. In cucina, agrumi come arance e limoni sono utilizzati in molti modi: mia mamma ne usa le scorze ed il succo per rendere dolci più aromatici sia al gusto che all'olfatto. E come non ricordare le scorze di arance candite ed immerse nella cioccolata fondente che hanno rappresentato le “caramelle” della mia infanzia?! [di 1195798, Pixabay ] Probabilmente la molecola più nota presente negli agrumi è la vitamina C, detta anche acido ascorbico. Si tratta di una molecola essenziale per la vita, in particolare per la maturazione del collagene, la proteina più abbondante nei mammiferi che ha funzioni prettamente strutturali. Una carenza di vitamina C causa lo scorbuto, patologia molto diffusa sulle navi durante il periodo delle grandi esplorazioni, che si presenta con svariati sintomi, come emorragie gengivali, anemia e p...

Troppo preziosa per essere gettata

Immagine
Tempo di lettura: 2,50 min Oggi, grazie anche alla mobilitazione mondiale a favore delle tematiche ambientali, quando si parla di plastica, scatta subito il collegamento con il problema della sua presenza negli oceani. Secondo un report della Fondazione Ellen MacArthur , entro il 2050 in mare vi sarà più plastica che pesci. [Di Hans, Pixabay ] Per questa ragione la parola “plastica” è diventata, al giorno d’oggi, spesso un sinonimo di male… Tuttavia, non è proprio così, anzi. La plastica è stata così importante che l’unico premio Nobel italiano per la Chimica (Giulio Natta nel 1963, condiviso con Karl Waldemar Ziegler) venne conferito per la sintesi del polipropilene isotattico, il materiale di cui sono fatti molti oggetti quotidiani, come i tappi delle bottiglie dell’acqua. Prima della catalisi Ziegler-Natta, ad esempio, le tinozze per contenere l’acqua calda (come quelle per fare il bagnetto ai bambini) erano in lamiera zincata. L’impatto della scoperta fu impresso nella cu...

Buone abitudini: riciclare l’acqua

Immagine
Tempo di lettura: circa 2 minuti Per molti una delle poche nozioni di Scienze impossibili da dimenticare è la formula chimica dell’acqua,  H 2 O : d al lavarsi i denti al mattino a cucinare, questa comune ma straordinaria sostanza ci accompagna nella quotidianità. La semplice struttura molecolare a forma di “V”, unita alla differente elettronegatività (la capacità di un atomo di “attrarre” a sé la coppia di elettroni di legame), genera il cosiddetto “legame a idrogeno”, in cui le molecole d’acqua interagiscono tra loro come se fossero dei dipoli elettrici. Un sistema manifesta un dipolo elettrico se è possibile riconoscere due parti separate tra loro: una a maggior carica positiva, l’altra negativa. Il legame a idrogeno è alla base di proprietà fondamentali per la vita stessa sul pianeta: elevato calore specifico, capillarità, elevato potere solvente e tensione superficiale. Per quanto possa sembrare comune, l’acqua è una risorsa estremamente preziosa, troppo per esser...