Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta Gianluigi De Simone

Houston abbiamo un problema… e allora stampalo!

Immagine
“ Controllo missione abbiamo un problema, ho bisogno di una chiave inglese, potete spedirla con il teletrasporto dalla terra, passo? ” “ no, ma puoi fare di meglio, puoi stamparla tu, passo! ” Ok, lo ammetto: mi sono lasciato prendere dalla fantasia, ma credo che la conversazione sia stata un po' diversa.  Comunque, nel dicembre del 2014 il comandante della stazione spaziale allora in carica, Barry Wilmore, si trovò in difficoltà non potendo svolgere un'esercitazione con Samantha Cristoforetti sul nuovo robot in dotazione, perché non era in possesso di un piccolo e semplice attrezzo.  Per cui la soluzione più semplice fu quella di farsi inviare via mail dalla terra il disegno dell’attrezzo e “costruirlo” utilizzando la stampante 3D di bordo denominata pop3D ( Portable On-board Printer ). Questa stampante realizzata dall'azienda Made in Space , in collaborazione con l'ESA e con un significativo contributo italiano, ha indagato la possibilità di reali...

“Lisa in questa casa obbediamo alle leggi della termodinamica”

Immagine
In un episodio dei " The Simpsons " (la mia serie TV preferita n.d.r), Lisa decide di costruire una macchina che “ non fa altro che andare sempre più veloce ” (stagione 6, episodio 21, “il consiglio professori-genitori si scioglie”), e questa cosa fa infuriare sia Homer che il National Bureau of Standard (l’attuale National Institute of Standard and Technology ).  Il motivo è semplice, si tratta di macchine a moto perpetuo , ovvero macchine che violano il primo e secondo principio della termodinamica.  Ma facciamo un passo indietro e vediamo nel dettaglio di cosa si tratta. Wikipedia la definisce come ‘’ una macchina in cui viene creata energia in contraddizione con i principi della termodinamica ’’, chiaro no? Proviamo così: una macchina a moto perpetuo può “produrre” più energia di quanta ne riceve, cioè immaginiamo una ruota che, ricevendo un piccolo input iniziale, può “autosostenersi” e continuare non solo a ruotare, ma ad aumentare la propria velocità....

L'idea mi è venuta quando ho notato che il frigorifero era freddo

Immagine
Tempo di lettura: 2,61 min Avete presente quell'episodio de "I Simpson"  (6x01, "La finestra sul giardino") in cui Homer, particolarmente accaldato, decide di raffreddare la cucina manomettendo il frigorifero?  Quanti di voi in queste torride giornate estive hanno avuto la stessa idea di Homer? … meglio lasciar stare.  Come in altri miei articoli vi darò un po’ di informazioni sul funzionamento di questa indispensabile invenzione e poi... Un po' di storia!  In natura, il calore si trasferisce naturalmente nel verso in cui la temperatura è più bassa, fino al raggiungimento dell'equilibrio termico. Per rispettare il principio zero della termodinamica (banalmente “dal caldo al freddo”), non può però avvenire il contrario, per questo si ricorre a macchine speciali dette “frigoriferi”. Si tratta di sistemi che operano secondo un ciclo termodinamico inverso, ovvero assorbono lavoro per “spostare” il calore da un ambiente a temperatura più b...

Da un piccolo topo derivano grandi responsabilità: l’invenzione del mouse

Immagine
Tempo di lettura: 2,07 min Stai leggendo su internet l’ennesimo post contro la ricerca scientifica che polemizza con NASA, l’ESA o altri enti? @utenteinformato99, in base alle sue presunte “fonti”, afferma che è “tutto un complotto”, che i loro studi non servono a nulla e che la “scienza non ufficiale” è quella su cui fare affidamento. Magari sembra anche convincente, ma come sempre non è così! Infatti, come ho già illustrato in altri articoli , spesso grandi obiettivi hanno consentito di raggiungere piccoli traguardi utili nella nostra vita quotidiana. Ad esempio, per “scrollare” questo articolo stai forse usando un mouse , un discendente di quello pensato negli anni ‘60 da Douglas Engelbart e da altri colleghi per facilitare l’attività degli scienziati. Come spesso avvenne per molte invenzioni, il mouse nacque inizialmente come piccolo contributo ad un progetto molto più ampio che mirava a rendere i computer, allora degli enormi marchingegni, più facili da usare. Neg...

E guardo il mondo da un oblò... Spaziale!

Immagine
Tempo di lettura: 1,52 min Chi, come me, è miope e distratto deve molto alle missioni spaziali, perché una delle tante invenzioni portate sulla Terra sono le lenti antigraffio !  [1] Ma andiamo con ordine. Molte delle innovazioni del secolo scorso derivano da applicazioni pensate per lo sviluppo industriale causato dalla Seconda Guerra Mondiale. Ad esempio, negli anni ‘40 la Columbia Resins realizzò un materiale leggero, resistente agli impatti e con una buona durezza superficiale: un polimero plastico appartenente alla classe dei poliesteri dal nome di poliallil-diglicol-carbonato , o meglio CR39 [2] ... No, non è il nuovo brand di Cristiano Ronaldo!  La prima applicazione riguardò il rinforzo dei serbatoi di carburante del bombardiere B-17, largamente in uso in quel periodo. Successivamente, durante la cosiddetta “corsa allo spazio”, il CR39 fu utilizzato per scopi più “pacifici”, ovvero il caratteristico elmetto a forma di bolla degli astronauti, utilizzato s...

Un materiale "dell'altro mondo"

Immagine
Tempo di lettura: 2,85 min In precedenza ho mostrato come i risultati ottenuti dagli esperimenti, realizzati durante le missioni spaziali, siano utili allo sviluppo di applicazioni rivolte al grande pubblico. Ciò che illustrerò in questo articolo sono i “ Materiali a Cambiamento di Fase ”, o Phase Change Materials (PCM), ovvero dei materiali “termoregolanti” che assorbono o rilasciano calore latente attraversando un cambiamento dello stato fisico (da liquido a solido e viceversa). Tale calore è definito “latente” poiché l’energia ceduta (o assorbita) durante il cambiamento di fase o stato fisico, sotto forma di calore, non aumenta o diminuisce la temperatura del sistema  [1]  .  Questi materiali sono stati sviluppati dalla NASA per rendere gradevoli le “passeggiate nello spazio”, isolando termicamente le tute degli astronauti ed evitando così il rischio di congelamento.  Il risultato è stato poi portato sulla terra per due principali impieghi: il primo r...

Perché “sprecare” soldi per le missioni spaziali?

Immagine
Tempo di lettura: circa 2 minuti “ Prima risolviamo i problemi sulla Terra e poi pensiamo a sprecare soldi per andare su un altro pianeta !” Questa è l’affermazione che spesso si sente quando il risultato di una missione spaziale viene presentato al grande pubblico. Ma la realtà è diversa: sono numerose le innovazioni ottenute che, con i dovuti accorgimenti, vengono utilizzate nella vita di tutti i giorni, oppure porteranno benefici in futuro. Per questo le missioni spaziali hanno una ricaduta sulla vita quotidiana di tutti, anche di chi non le apprezza!  [di Skeeze, Pixabay ] Nel 1970 il direttore scientifico della NASA Ernst Stuhlinger, rispondendo ad una simile questione, illustrava come si potessero ottenere importanti risultati nella soluzione di problemi tecnici non da un approccio diretto, ma “ tramite obiettivi più grandi e ambiziosi che portano a una maggiore motivazione per l’innovazione, che spingono l’immaginazione oltre e fanno sì che gli uomini d...