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Visualizzazione dei post con l'etichetta Valentina Freni

Disturbo Dissociativo di Identità: parlano Loro

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Si parla spesso di Disturbo dissociativo d’identità in libri e film, ma poco conosciamo come venga vissuta questa condizione nella realtà. Abbiamo intervistato un “Loro” per farci raccontare la loro esperienza diretta. [di Mauro Mora, da Unsplash ] Numerosi film, documentari, libri e articoli sono nati dalla curiosità e dall'interesse che suscita il Disturbo Dissociativo D’Identità (DDI). Basti pensare ai recenti Split (2016) e il suo seguito Glass (2019) del regista M. Night Shyamalan, che raccontano di Kevin Wendell Crumb e delle sue 23 personalità. Infatti con il nome di DDI si intende il disturbo che fino al 1994 (anno di pubblicazione del DSM-IV) veniva chiamato Disturbo della Personalità Multipla. Il DDI si caratterizza per la presenza di almeno due personalità distinte all'interno della stessa persona , tanto che in alcune culture viene descritto come una possessione spiritica. Il senso di sé non è continuativo, tanto che quanto conosciuto da...

Ricordi distorti – L’influenza delle suggestioni

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[di Lance Grandahl, da Unsplash ] Come già illustrato in un precedente articolo, la memoria non è una fotografia esatta della realtà. La formazione dei ricordi non è un processo passivo in cui si registra fedelmente l’informazione, ma è un processo attivo di costruzione guidato anche dalle conoscenze generali della persona, dalla sua intuizione sul funzionamento della realtà, da stimoli o indizi presenti nel contesto.  Inoltre, sappiamo anche che la memoria può essere influenzata da suggestioni o dell’immaginazione stessa. Fino agli anni 80’, quando numerosi studi sulla memoria hanno prodotto i risultati oggi conosciuti, negli Usa, si registravano molti casi di bambini o adulti che affermavano di ricordare di essere stati vittime di eventi mai accaduti realmente, o durante una terapia o durante interrogatori e audizioni. Per far fronte a tutto questo, ci si è iniziati a chiedere se il modo in cui venivano poste le domande o venivano fatte affermazioni su una ...

Ricordi distorti – Ricordi esattamente la tua festa di compleanno?

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Tempo di lettura: 2,20 min Aldo, Marco e Maria sono tre amici. Dopo alcuni anni si rivedono per una rimpatriata. All'ennesimo brindisi Aldo chiede: “ Vi ricordate la mia festa di compleanno, l’ultimo anno del liceo? ”. Gli altri due dicono di sì e ognuno inizia a raccontare qualche episodio di questa festa. Ad un certo punto però, mentre Maria sta ricordando la torta e il suo gustoso sapore, sia Aldo che Marco dicono “ Maria ma che dici, non c’era nessuna torta! ”. Cosa sta succedendo? Aldo, Marco e Maria stanno sperimentando che la memoria, al contrario di quanto comunemente si pensa, non è una fotografia esatta della realtà e che nei ricordi possono esserci delle distorsioni. Ma come è possibile? La formazione dei ricordi non è un processo passivo in cui si registra fedelmente l’informazione: è un processo attivo di costruzione, guidato anche dalle conoscenze generali della persona, intuizioni sul funzionamento della realtà, stimoli o indizi presenti nel cont...

Te lo leggo in faccia: come l’espressione delle emozioni è uguale in tutto il mondo

Fonte: Wikipedia Tempo di lettura: 1,60 min Al pari di altri animali, gli esseri umani comunicano sentimenti, intenzioni ed emozioni attraverso la postura, i movimenti del corpo e la mimica facciale. Già nel 1872, Charles Darwin, pubblicando L’espressione delle emozioni nell’uomo e negli animali, aveva riconosciuto l’importanza della comunicazione non verbale. Inoltre, il grande scienziato aveva sottolineato l’esistenza di espressioni facciali che venivano sempre associate a specifiche emozioni, in qualsiasi ambiente, ovvero delle espressioni universali . Queste specifiche espressioni erano addirittura presenti in persone nate cieche, quindi impossibilitate ad apprenderle per osservazione. Le scoperte di Darwin sono state successivamente riprese da due noti psicologi americani, Paul Ekman e Wallace Friesen. Paul Ekman è lo psicologo a cui si è ispirata la serie tv Lie to me , grazie al suo lavoro sui comportamenti non verbali (microespressioni) legati alla menzogna. Ekaman...