Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta Sebastiano Spinelli

Un viaggio nel tempo di 13 miliardi di anni seduti sul divano - Ovvero la storia di un magico sterco di uccelli – seconda parte

Immagine
[Credits: Lambda] Riprendendo il discorso da dove lo avevamo interrotto e tornando a citare l’elenco dei premi Nobel in fisica riconosciuti ai ricercatori che hanno dedicato i loro studi al fondo cosmico a microonde, nel 2006 troviamo i nomi di J. Mather e G. Smoot. Questi due scienziati sono stati i responsabili dei due principali esperimenti del satellite COBE ( Cosmic Background Explorer ), lanciato nel 1989 dalla NASA, il capostipite degli osservatori satellitari dedicati al CMB.  In questo secondo contributo mi concentrerò sul lavoro diretto da J.Mather per la realizzazione dell’esperimento FIRAS ( Far Infrared Absolute Spectrometer ). Una delle principali predizioni dei modelli cosmologici afferma che l’universo è un corpo nero, cioè si comporta come un oggetto che assorbe e riemette tutta la radiazione. Il corpo nero è caratterizzato da uno spettro di emissione che coincide con l’intero spettro elettromagnetico ed è definito da un solo parametro...

Un viaggio nel tempo di 13 miliardi di anni seduti sul divano

Immagine
Ovvero la storia di uno magico sterco di uccelli – prima parte Anche se viviamo in un’era assuefatta al digitale, a molti sarà capitato di vedere la schermata della TV piena di puntini bianchi e neri quando si perde la sintonia di un canale. Ebbene, gran parte di quel segnale è rumore del dispositivo di ricezione, ma non tutto. Una parte, infatti, ha viaggiato nel tempo per oltre 13 miliardi di anni per venire a disturbarvi.  Si tratta dei fotoni della radiazione di fondo del Big Bang, uno degli strumenti più importanti della cosmologia moderna e fonte inarrestabile di assegnazione di premi Nobel, non ultimo il più recente di Jim Peebles, che ha speso la vita accademica sulla sua interpretazione teorica. Qualche fotone del fondo cosmico a microonde su un vecchio TV [da Pixabay ] Il primo capitolo di questa assurda storia ha come protagonisti (ma ne siamo sicuri?) due ingegneri della Bell che, lavorando con delle antenne (a radiofrequenza), continuavano a r...

"E uscimmo a riveder le stelle": il metodo scientifico in astrofisica

Immagine
Tempo di lettura: 2,67 min La scienza, o quantomeno la fisica - visto che ormai "scienza" è un termine abusato e usato a sproposito -  è basata sul metodo scientifico. Ciò significa che, osservando la natura, si crea un modello matematico che ne spieghi i fenomeni e possibilmente ne preveda altri. Questo modello viene chiamato anche teoria e viene provata e falsificata da prove comunemente dette esperimenti. Ecco allora che si spiega l’esistenza di certi laboratori, come quelli del CERN, dove vengono utilizzate macchine in grado di creare i fenomeni predetti dalle più avanzate teorie di fisica nucleare. In astrofisica, cioè nella disciplina che applica la fisica ai fenomeni celesti, questo non è possibile! Infatti, le condizioni osservate in cielo non si possono ricreare in laboratorio e, nonostante certe bufale che troppo spesso si sentono in TV, non è nemmeno troppo difficile capire il perché. Non avendo la possibilità di studiare in laboratorio un buco nero ...

Quando il telescopio non basta. Lo spettro elettromagnetico: base dell’astrofisica moderna

Immagine
Tempo di lettura: 3,52 min L’astrofisica si basa sull'osservazione dei fenomeni che popolano il cielo. Esiste una pletora di diverse sorgenti, come vengono definite che, a seconda delle loro caratteristiche, emettono vari tipi di radiazione elettromagnetica ognuno dei quali ci fornisce informazioni differenti. Quasi sempre l’oggetto emette luce contemporaneamente in distinte bande dello spettro elettromagnetico, portandoci conoscenze diverse della sorgente. Lo spettro elettromagnetico rappresenta la classificazione principe della luce. Secondo la teoria ondulatoria della luce, infatti, la radiazione elettromagnetica può essere classificata in base alla sua lunghezza d’onda o al reciproco di questa, la sua frequenza. La lunghezza d’onda , si precisa, è lo spazio che l’onda percorre nel tempo di un periodo, cioè di un’oscillazione che ha compiuto l’oggetto che la emette. A livello pratico, esistono sei diverse grosse bande dello spettro elettromagnetico che permettono la ...