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Visualizzazione dei post con l'etichetta #Chemtuesday

Plastica contro le pallottole

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[di InspiredImages da Pixabay ] Probabilmente nulla come lo sviluppo delle plastiche dimostra l'importanza della Chimica nel rivoluzionare anche i gesti più quotidiani, dal mangiare uno yogurt (vasetto di plastica) all'indossare un pile perché fa freddo (fibre sintetiche).  Se volete sapere cosa sia la plastica a livello chimico, vi rimando al mio articolo precedente . Abbiamo già discusso di come oggi la plastica sia diventata una minaccia per gli ecosistemi e di possibili alternative come le bioplastiche .  In realtà non è il materiale in sé il pericolo, ma l’abuso scriteriato che ne facciamo.  In questo articolo desidero presentare uno dei tanti settori in cui questo materiale non è soltanto utile, ma salva la vita di chi ci protegge. Sarà capitato a tutti di vedere il protagonista della propria serie poliziesca preferita prendersi una pallottola dal cattivo di turno; generalmente appare un amico del protagonista, che tra rabbia e tragedia, fredda...

Invecchiamento nello xeno-verse

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Come abbiamo visto in un articolo precedente , la luce è uno dei parametri fondamentali del colore; come sua sorgente principale, quindi, il sole è il fulcro con il quale i fenomeni ottici vengono studiati. Come rovescio della medaglia, però, c’è un piccolo problema: la luce solare non è composta unicamente da radiazioni nel campo del visibile, e sulla terra arrivano principalmente anche radiazioni IR e, nonostante la protezione dell’atmosfera terrestre, UV. Le radiazioni UV sono all'incirca il 7% della radiazione solare, ma influenzano un fenomeno molto importante: il deterioramento del colore.  Guardando una parete sempre esposta al sole, noteremmo, infatti, che nelle zone che rimangono coperte durante la fase diurna, come dietro ad ante o sotto una tettoia, si hanno delle aree di differente colore.  Questo perché la luce UV interagisce con i pigmenti e le resine dei prodotti vernicianti provocando ingiallimenti o sbiancamenti. Verrebbe da chieders...

#GoodbyeMalinconia: due chiacchiere con Fabiana

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[per gentile concessione dell'intervistata] Ciao Fabiana, grazie per aver accettato di essere ospite al Bar Scienza. Stiamo facendo una serie di interviste per scoprire cosa i nostri connazionali facciano all'estero. Siamo interessati a ciò che fai ma anche alle motivazioni che ci sono dietro. Possiamo iniziare a parlare un po' di te. cosa ti piace, cosa hai studiato e che lavoro fai? Ciao, mi chiamo Fabiana, ho 29 anni e vengo da Napoli. Ora vivo a Strasburgo e sono un chimico. Cosa mi piace, bella domanda. Penso di essere una persona con svariati interessi, molto differenti tra loro, ma forse la mia passione più grande è cucinare.  Diciamo che per tutta la mia vita sono stata sotto ferreo regime alimentare. Per questo motivo ho capito da subito che, per evadere da questa situazione, dovevo imparare a cucinare da sola tutti i piatti deliziosi che faceva mia nonna. Mi piace viaggiare, ma a chi non piace, soprattutto per scoprire cose nuove e conoscere il m...

Ingorghi e altre schifezze

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Disclaimer: in questo articolo parlo di sostanze pericolose e corrosive.  Attenersi alle istruzioni riportate sui flaconi e ovviamente al buonsenso! [di Buntysmum da Pixabay ] L’idea per questo articolo deriva da un problema domestico che ho avuto in questi giorni: il lavandino del bagno di casa era intasato. Non è un fatto piacevole, sia per la scomodità che per il portafogli: chiamare un idraulico può essere davvero oneroso. La causa più tipica di ingorghi in un lavandino del bagno è la formazione nel tempo di “tappi” di peli e capelli, che ostacolano il passaggio dell’acqua. Come è possibile tentare di risolvere questo problema? Innanzitutto prevenendo che peli e capelli finiscano nel lavandino e/o riducendone la quantità usando delle semplici griglie da mettere sullo scarico. Se invece l’acqua non passa più, come intervenire? Esistono due tipologie di soluzioni: meccaniche; chimiche. Le soluzioni meccaniche prevedono l’uso di attrezzi come ...

La chimica del panettone

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[di Guanabarino, da Pixabay ] Oggi è la vigilia di Natale! Sì, sono una di quelle persone a cui piace tantissimo il Natale con le sue luci, il suo freddo, i suoi colori, i suoi rumori e la sua… Chimica.  Perché io non smetto mai di essere un odioso chimico: il mio (super)potere mi porta a rovinare ogni atmosfera romantica con il mio continuo domandar “ che molecola sarà questa? ”. Ecco quindi che oggi sono qui per voi a parlarvi della chimica del panettone. L’aroma del panettone Una delle prime preparazioni quando si cucina il panettone è l’aroma.  Sembra strano, ma l’aroma del panettone si prepara.  Infatti, anche se alcuni odori e sapori si sviluppano nel processo di cottura, altri è proprio il pasticcere a introdurli.  Nel caso del Panettone, si utilizza la scorza di limone e di arancia che, grazie ad alcune molecole tra cui il limonene, sprigionano il loro potere odoroso e gustoso.  Come mai riusciamo a percepire l’odore...

Ode all'alluminio

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[di Pezibear, da Pixabay ] L’alluminio è il metallo più abbondante sulla crosta terrestre ed entra nella composizione di numerosissime rocce e minerali (gli alluminosilicati).  Senza voler essere esagerati, l’alluminio è un vero portento e da esso dipende gran parte della nostra tecnologia.  Il suo valore è stato riconosciuto anche in letteratura, come nel romanzo " Dalla Terra alla Luna " di Jules Verne, dove l’immenso proiettile da mandare nello spazio è fatto di alluminio. Leggero, resistente, molto duttile e malleabile, ottimo conduttore di calore e di elettricità, l’alluminio e le sue leghe trovano numerosissime applicazioni: dalle lattine del nostro soft drink preferito fino alla costruzione di aerei.  Dal punto di vista chimico l’alluminio è un metallo molto reattivo: fa parte del gruppo 13 della Tavola Periodica e ha solo tre elettroni nel guscio elettronico esterno che caratterizzano la sua chimica.  La sua apparente inerzia è dovu...

Il Nobel del mese

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STORIE DI NOBEL Puntata 0 In questa nuova rubrica andremo a conoscere tutti i premi Nobel per la Chimica: chi sono? Ma soprattutto, cosa hanno fatto per meritarsi questo prestigioso riconoscimento? Seguiteci in questo viaggio all'interno delle scoperte che hanno rivoluzionato la storia della Scienza! Non possiamo non partire raccontando la storia di questo premio, ma soprattutto di chi l’ha istituito: Alfred Nobel [da Wikipedia ] Chi è Alfred Nobel? Alfred Berhard Nobel nasce a Stoccolma il 21 Ottobre 1833 in una famiglia di industriali Svedesi. Nel 1838 deve trasferirsi a San Pietroburgo, dove raggiunge il padre che a causa di una bancarotta era stato costretto ad espatriare e a ricominciare una nuova vita entrando nel commercio degli armamenti. Gli studi di chimica lo portano a girare tutta l’Europa, e si avvicina alla chimica degli esplosivi che in quel momento faceva passi da gigante. Si trasferisce a Torino, dove viene a conoscenza dell’invenzi...

Cosa fa un Chimico Teorico?

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Probabilmente la Chimica è, nell'immaginario collettivo, la scienza sperimentale per eccellenza: persone in camice che manipolano liquidi di vario colore con provette ed altra vetreria dai nomi un po’ singolari. [di PublicDomainPictures, da Pixabay ] In parte è vero, cioè la Chimica si nutre di dati sperimentali ottenuti da reazioni e misurazioni su sostanze “concrete”.  Essere in grado di analizzare con precisione la composizione di un generico campione, come del terreno, o poter sintetizzare una data molecola sono punti focali di questa disciplina e hanno innumerevoli applicazioni in innumerevoli campi, dalla medicina all'agronomia.  In aggiunta a queste tematiche estremamente affascinanti, la Chimica incorpora una serie di modelli matematici in grado di consentire una maggiore comprensione del fenomeno.  In sostanza si vuole rispondere nel modo più completo possibile alla domanda: Perché avviene quello che sto osservando? Perché questa reazione a...

Legumi: perché fanno scoreggiare?

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[di Ulleo, da Pixabay ] C’è chi li apprezza e chi li detesta, ma in una sana dieta equilibrata non dovrebbero mai mancare. Stiamo parlando dei legumi, ovvero i semi commestibili delle piante della famiglia delle leguminose (papilionacee): piselli, fave, lenticchie, fagioli… Chi più ne ha più ne metta!  Solo recentemente ho iniziato a utilizzarli più spesso nelle mie ricette e devo ammettere che ne ho scoperto il gusto segreto e nascosto, ma anche il loro “effetto collaterale”: il meteorismo. Tralasciando il fatto che “meteorismo” dovrebbe essere il termine elegante per dire “fanno scoreggiare”, ma personalmente credo che di elegante abbia poco o nulla, mi ha sempre fatto ridere tantissimo, soprattutto quando all'esame di farmacognosia la prof iniziò chiedendo “Dunque, parliamo di meteorismo?”. Chiusa questa parentesi, passiamo alle cose serie: come mai i legumi sviluppano “quest’aria” nella nostra pancia? Per rispondere a questa domanda dobbiamo dapprima anali...

La sfida dei motori a idrogeno: a che punto siamo?

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Ormai, è chiaro a tutti: dobbiamo trovare alternative rinnovabili ed ecologiche ai combustibili fossili, come petrolio, carbone e gas naturale... Ma come fare? Recentemente, ha riscosso molta attenzione la notizia che il primo treno a idrogeno al mondo è entrato in servizio nella Bassa Sassonia, in Germania, per rimpiazzare delle vecchie locomotive diesel.  Già da molti anni, sentiamo parlare dell’idrogeno come una delle potenziali alternative verdi ai combustibili fossili, e sembra che adesso si stia cominciando a passare dalle idee ai fatti. Ma cos'ha di speciale l’idrogeno?  E a che punto è la ricerca? Innanzitutto, l’idrogeno (H 2 ) può reagire con l’ossigeno atmosferico (O 2 ), generando energia e acqua (H 2 O) come unico sottoprodotto: 2 H 2   + O 2   Þ  2 H 2 O + energia Sfruttando questa reazione, quindi, si potrebbe generare energia, evitando la produzione di ‘gas serra’ (come l'anidride carbonica), gas nocivi (come i fam...

La Magia del Cioccolato

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[di Thereshedance da Flickr ] “ Mangia, ti sentirai meglio !” Queste sono le prime parole che il professor Lupin rivolge ad un giovane Harry Potter ne “ Il prigioniero di Azkaban ”, porgendogli una tavoletta di cioccolato.  Ecco, ogni volta che mi sento triste o giù di morale do la colpa ai Dissennatori e seguo il consiglio del professor Lupin. A quanti di voi capita la stessa cosa? Il segreto del perché ci rilassiamo dopo una bella cioccolata calda d’inverno o dopo una scorpacciata di uova di Pasqua sta tutto racchiuso nei piccoli semi di cacao. La Theobroma cacao , come già anticipato mentre parlavamo di caffè , è stata la prima pianta in cui si è scoperta la molecola di caffeina, ma c’è molto altro in questo cibo degli dei.  Nota fin dal XVI secolo, la pianta di cacao produce dei frutti grandi e carnosi con all'interno piccoli semi che si fanno essiccare e dai quali si prepara la polvere di cacao solubile, il cioccolato e il burro di cacao. ...