La sindrome dell'impostore: quando il maggior accusatore di te stesso sei proprio tu
Essere sicuri di sé e “sapersi vendere” sono diventati fattori essenziali per poter accedere al mondo del lavoro, forse più dell’essere qualificati per il lavoro stesso. Risultare sicuri ad un colloquio di lavoro è forse proprio la prima regola da seguire per poterlo ottenere. Come dicono gli Inglesi blow your own trumpet , o, a modo nostro, canta le tue lodi. Risultare sicuri, però, non significa necessariamente sentirsi adeguati. Infatti, un fenomeno molto comune, soprattutto tra professionisti di successo, è la sindrome dell’impostore . Vale a dire, quella sensazione per la quale ci si sente inadeguati a ricoprire il ruolo conseguito, ci si sente degli imbroglioni e spesso si vive nell'ansia di “essere scoperti”. [di John Noonan da Unsplash ] Per chi ne soffre, non è importante quanti siano i successi o i traguardi raggiunti. L’impostore penserà sempre che sia stata fortuna, o solo il frutto di intenso lavoro, ma mai bravura. L’impostore penser...